alcuni comuni delle province di Napoli e Benevento, in Campania, alcuni comuni delle province di Roma, Frosinone e Latina, nel Lazio, il comune di Venafro, in Molise, e alcuni comuni della provincia di Foggia, in Puglia. L'origine della mozzarella è legata all'introduzione dei bufali in Italia ad opera, si dice, dei Normanni nel X sec., mentre il nome è dovuto all'azione del casaro, durante la lavorazione, di "mozzare" con le mani la pasta filata dando così forma al prodotto. Dopo la rottura della cagliata, la pasta viene lavorata, filata con un bastone di legno e una ciotola dando le varie forme, in tonde, bocconcini, ciliegine, perline, nodini e trecce, del peso di ogni singola forma che varia da 10 a 800 gr, ad eccezione della treccia che può pesare fino a 3 kg. La crosta, meglio definirla pelle, è liscia, elastica, di colore bianco, la pasta è fibrosa, delicata, sapida, leggermente acidula, con una nota di dolcezza. Ottimo formaggio da tavola, la mozzarella è molto utilizzata in cucina, per primi piatti, piatto unico, per contorni, principale ingrediente per la pizza. I vini da abbinare sono vini bianchi giovani, di medio corpo, con una leggera acidità, ma anche i vini rossi giovani, poco maturi.
giovedì 30 aprile 2026
MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP
La Mozzarella di Bufala Campana Dop è un formaggio molle, grasso, a pasta filata, prodotto tutto l'anno con latte intero, crudo o pastorizzato, di bufala di razza mediterranea italiana. Ha ottenuto la Dop nel 1996 e può fregiarsi di questa denominazione, (come tutti i formaggi che hanno la Dop con i relativi disciplinari di produzione), se tutte le fasi di produzione, lavorazione ed elaborazione vengono effettuate in territori delimitati dal Disciplinare di produzione, tutelato dal Consorzio per la Tutela del formaggio Mozzarella di Bufala Campana Dop. I territori adibiti alla sua produzione sono: tutto il territorio delle province di Caserta e Salerno,
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