tutela della Mozzarella di Gioia del Colle Dop. Il processo di produzione è basato sull'impiego sia di caglio di vitello che di siero-innesto, che è una coltura naturale di batteri lattici, ottenuta dal siero residuo della lavorazione del formaggio del giorno precedente, utilizzata per rendere il latte acido e favorire la fermentazione per la produzione del formaggio. Una volta rotta e sminuzzata la cagliata, la pasta viene messa in appositi contenitori per la filatuta, che si effettua con acqua calda e aggiunta di sale. Dopo la filatura la pasta viene mozzata per dare forma al prodotto, che può essere tondeggiante, a nodo o a treccia e immesso in acqua fredda per rassodarlo. L'aspetto del prodotto esternamente si presenta elastico, tenero, liscio, di colore bianco come la pasta interna e al taglio deve presentare una leggera fuoriuscita di siero bianco. Ogni forma del prodotto varia da 50 gr a 1 kg di peso e viene commercializzata immessa in un liquido di governo, costituito di acqua, eventualmente salata e acidulata. Oltre ad essere un ottimo formaggio da tavola, in cucina viene utilizzato per piatti freddi e caldi, con verdure, principale ingrediente per la pizza. I vini da abbinare variano dai bianchi morbidi, di medio corpo ai vini rossi e rosati giovani, non maturi.

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