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domenica 14 giugno 2026
PECORINO ROMANO DOP
venerdì 12 giugno 2026
PECORINO DI PICINISCO DOP
I comuni ricadenti nella Valle di Comino, in cui rientra anche il comune di Picinisco, siamo nel Lazio Meridionale, in provincia di Frosinone, poco a nord di Cassino, è il comprensorio, incluso in parte nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, dove viene prodotto il Pecorino di Picinisco Dop. E' un formaggio a latte misto ovino e caprino (questo nella misura massima del 25%), intero e crudo, proveniente da pecore di razza Sopravissana, Comisana e Massese e capre di razza Capra grigia ciociara, Capra bianca monticellana e Capra capestrina, prodotto tutto l'anno. Ottiene la Dop nel 2013 e l'organismo di tutela è rappresentato dall' Associazione Produttori Pecorino di Picinisco Dop. Viene commercializzato in due tipologie: Scamosciato, con breve stagionatura dai 30 ai 60 gg. e Stagionato, con stagionatura superiore a 90 giorni. Il processo produttivo rispecchia quello tradizionale con l'utilizzo di caglio in pasta di agnello o capretto. Rotta la cagliata, la pasta viene messa nelle fuscelle di vimini e pressata manualmente, quindi si passa alla salatura a secco e inizia il periodo di stagionatura. La forma del formaggio è cilindrica con facce piane e scalzo leggermente convesso, dal peso massimo di ogni forma di 2,5 kg. La crosta è rugosa, può essere pulita e trattata con olio evo e aceto, di colore che varia dal bianco latte a giallo paglierino, da sottile a leggermente spessa, da tenera a dura. La pasta è compatta e abbastanza dura co leggera occhiatura, dal colore bianco a giallo paglierino, l'aroma è intenso e persistente con sentori di erbe di montagna. La forma del formaggio non viene marchiato, ma viene applicata una etichetta con il logo e la dicitura specifica. In cucina viene utilizzato lo Scamosciato come formaggio da tavola, mentre lo Stagionato è più da grattugia. Il vino varia dal bianco al rosso possibilmente locali, secondo la stagionatura presa in considerazione.
giovedì 11 giugno 2026
PECORINO DI FILIANO DOP
martedì 9 giugno 2026
PECORINO DELLE BALZE VOLTERRANE DOP
Le Balze Volterrane sono formazioni rocciose geologiche, costituite da calanchi e balze. dovute all'erosione delle acque piovane, situate nella zona di Volterra, da cui prendono il nome, in provincia di Pisa, in Toscana, compresi tra la Val di Cecina e la Valle dell'Era. E' in questo piccolo territorio, che si estende verso il litorale tirrenico, che viene prodotto il Pecorino delle Balze Volterrane Dop. E' un formaggio prodotto con latte intero, crudo, proveniente da pecore allevate allo stato brado o semi brado. Nel 2015 ottiene la Dop e l'organismo di tutela è rappresentato dall'Associazione Pecorino Balze Volterrane. I comuni interessati alla produzione di questo formaggio sono: Volterra, Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi, tutti in provincia di Pisa. La produzione, secondo il disciplinare, prevede le seguenti tipologie: Fresco, Semistagionato, Stagionato e da Asserbo (cioè una tipologia più stagionata superiore ai classici 12 mesi). La lavorazione del latte è sempre quella classica, messa in caldaia, riscaldata ad una temperatura di 30-40 gradi, aggiunta di caglio vegetale, ottenuto dal cardo selvatico, formazione della cagliata. Rotta la cagliata, la pasta viene messa manualmente nei classici contenitori cilindrici, quindi si passa alla salatura a secco, sempre manualmente, e inizia il periodo di stagionatura. Per la tipologia Fresco è prevista una stagiona- tura che varia da 7 a 44 giorni, per il Semistagionato da 45 a 180 giorni, per lo Stagionato da 6 a 12 mesi e per il da Asserbo superiore ai 12 mesi. Non esiste una marchiatura delle forme, ma semplicemente una etichetta posta su una faccia del prodotto con la dicitura e il logo previsto. L'aspetto del formaggio è cilindrico, con facce piane, scalzo dritto o leggermente convesso, dal peso di 0,600 gr. a 2 kg., mentre per la tipologia Da Asserbo può arrivare fino a 7 kg. La crosta varia da sottile a spessa, da tenera a dura, dal colore giallo paglierino a giallo carico. La pasta, secondo la stagionatura, varia da un colore bianco, a giallo paglierino più o meno intenso, a paglierino molto intenso, ha struttura leggermente compatta a compatta, fino a diventare dura. L'aroma è persistente, intenso, odore di latte e vegetale, dal sapore dolce, al sapido, al piccante. Ottimo formaggio da tavola e antipasti, è
utilizzato molto da grattugia nelle preparazioni locali. I vini consigliati, secondo la stagionatura del formaggio, variano dai bianchi, ai rosati, ai rossi corposi, possibilmente territoriali.
lunedì 8 giugno 2026
I MARCHI DI QUALITA' DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI
Si è parlato finora di marchi specifici dei prodotti caseari, ma non ho parlato dei principali marchi di qualità dei prodotti agroalimentari, che spesso troviamo sulle confezioni. Per questo ora mi soffermerò su questi marchi o simboli per capire meglio le loro specificità. I marchi di cui parlerò sono: DOP, IGP, STG e PAT, che sono tutti acronomi. Andiamo nello specifico.
Questo è il marchio DOP, che significa Denominazione d'Origine Protetta. E' il contrassegno ufficiale che l'Unione Europea assegna ai prodotti agroalimentari le cui fasi, sia di produzione, lavorazione, stagionatura e confezionamento, avvengono esclusivamente nella zona geografica delimitata secondo le regole tradizionali, garantendo al consumatore le qualità e le caratteristiche del prodotto. Tutto questo regolamento è previsto nel disciplinare di produzione.Marchio IGP, che significa Indicazione Geografica Protetta. E' il simbolo ufficiale che l'Unione Europea assegna ai prodotti agroalimentari con una determinata qualità. Per ottenere questo marchio, le aziende devono attenersi e rispettare le regole previste dal disciplinare di produzione, che stabiliscono che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire nella zona geografica indicata.Marchio STG, che significa Specialità Tradizionale Garantita. E' il marchio ufficiale che l'Unione Europea assegna ai prodotti agroalimentari, le cui caratteristiche e preparazioni siano conformi al disciplinare di produzione. Nello specifico devono essere utilizzati le materie prime, i metodi di produzione e di composizione devono essere quelli tradizionali, consolidate nel tempo, senza alcun riferimento al legame del prodotto con il territorio.PAT, che significa Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Non è un vero e proprio simbolo, ma un riconoscimento istituito dal Ministero delle Politiche Agricole ed Alimentari in collaborazione con le Regioni per i prodotti italiani tradizionali. E' un elenco che il Ministero ha istituito e comprende tutte quelle aziende che si attengono a determinati requisiti, quali il metodo di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.
sabato 6 giugno 2026
PECORINO DEL MONTE PORO DOP
Il Monte Poro è un altopiano collinare sul versante tirrenico della Calabria, in provincia di Vibo Valentia e tutti i comuni del Comprensorio di questo altopiano sono interessati alla produzione del Pecorino del Monte Poro Dop. E' un formaggio prodotto esclusivamente con latte ovino intero e crudo, proveniente da pecore allevate nel suddetto Comprensorio. Viene prodotto in tre diverse tipologie: Fresco con stagionatura da 20-60 giorni, Semistagionato con stagionatura da 61 giorni a 6 mesi e Stagionato con stagionatura da 6 a 24 mesi. Nel 2020 ottiene la Dop e l'organismo di rappresentanza è costituito dal Consorzio di Tutela del Pecorino del Monte Poro Dop. La lavorazione di questo formaggio è ottenuto da due mungiture della sera precedente e della mattina con conseguente riscalcamento del latte, a cui si aggiunge il caglio di capretto o di agnello. La cagliata, una volta rotta, viene manualmente messa nelle fascere o fustelle, pressata sempre manualmente e girata più volte fino al completo spurgo del siero. Completata questa operazione, le forme vengono estratte dalle fascere e passano alla salatura, dopodichè inizia il periodo di stagionatura secondo la tipologia menzionata precedentemente. La forma del formaggio è rotonda a facce piane, dal peso che varia da 0,600 gr. a 2,5 kg per la tipologia"fresco" e "semistagio- nato" e fino a 10 kg per la tipologia "stagionato". La crosta è dura, rugosa, di colore variabile, secondo la stagionatura, dal giallo oro al marrone più o meno scuro. La pasta è compatta con leggera occhiatura, di colore che varia dal bianco al giallo paglierino più o meno intenso, il sapore varia dal fragrante alla sapidità. In cucina è utilizzato tradizionalmente grattugiato, ma anche come formaggio da tavola nelle tipologie fresco e semistagionato. I vini da abbinare secondo la tipologia vanno dai bianchi ai rossi possibilmente locali.
mercoledì 3 giugno 2026
PECORINO CROTONESE DOP
Il Pecorino Crotonese Dop è un formaggio grasso, a pasta semicotta, prodotto tutto l'anno con latte intero, crudo o pastorizzato, proveniente da pecore allevate esclusivamente nella zona di produzione. Nel 2014 ottiene la Dop e l'organismo di tutela è rappresentato dal Consorzio di Tutela del Pecorino Crotonese Dop. Il territorio adibito esclusivamente alla produzione Dop di questo formaggio è l'intero territorio della provincia di Crotone, 12 comuni della provincia di Catanzaro e 13 comuni della provincia di Cosenza.
Il disciplinare prevede tre tipologie di produzione: Fresco, Semiduro e Stagionato, quest'ultimo è quello più conosciuto e utilizzato. Dopo la rottura della cagliata, la pasta viene messa nei canestri e pressata, poi le forme passano alla salatura e inizia dopo questa fase la stagionatura, che varia da 4 mesi a 2 anni, durante questo periodo le forme vengono rivoltate e spazzolate. Terminata questa fase si passa alla marchiatura a fuoco del marchio su una faccia e la dicitura "Pecorino Crotonese" sullo scalzo. L'aspetto della forma è cilindrica, con facce piane o leggermente convesse di diametro 10-30 cm, scalzo alto di 6-20 cm e peso da 0,5-10 kg. La crosta è pulita e oliata con olio d'oliva, da sottile a spessa, di colore giallo paglierino a bruno. La pasta, secondo la stagionatura, varia da tenera a molto compatta e dura, di colore che varia da bianco a giallo paglierino, il sapore da dolce a leggermente piccante. Ottimo formaggio da tavola, in cucina viene utilizzato molto da grattugia e secondo la tipologia del formaggio i vini indicati variano dal bianco al rosso ben strutturato e di corpo.
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